05/03/2025. La
Messa del Vescovo Marciante e l'imposizione
delle Ceneri. Il Vescovo di Cefalù Giuseppe Marciante ha celebrato nel giorno delle Ceneri la Messa in Cattedrale ed ha imposto le Ceneri sul capo dei presbiteri concelebranti ed ai numerosi fedeli che hanno assistito alla Messa. Il
Vescovo nella sua omelia così
ha Iniziato: "Carissimi fratelli
e sorelle, con la Quaresima entriamo
nel cuore stesso del Giubileo perchè
entrambi gli eventi ci rivelano
la Pazienza di Dio. Mi sembra che
il tema della pazienza si impone
quest'anno in questa circostanza.
Stilando questa omelia ho pensato
al Papa che con grande pazienza
si sottopone a queste cure. Quindi
ho pensato a tutti i pazienti, tutti
coloro che patiscono e quindi non
c'è bisogno di una penitenza,
perchè già la sofferenza
è una grande penitenza ....."
Le "ceneri" richiamano il rito liturgico che caratterizza il primo giorno di quaresima, durante il quale il celebrante sparge un pizzico di cenere benedetta, sul capo o sulla fronte dei fedeli per ricordare loro la caducità della vita terrena e per spronarli all'impegno penitenziale della Quaresima. Mentre impone le ceneri a ciascun fedele, il celebrante pronuncia infatti una formula di ammonimento, scelta fra Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris (da Genesi 3,19[3]; in italiano: «Ricordati che sei polvere e in polvere ritornerai») e Pænitemini, et credite Evangelio (da Marco 1,15[4]; in italiano: «Convertitevi e credete al Vangelo»).
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